sabato 28 novembre 2009

Crociffissi e Ulcere gastriche II


Tutto è iniziato ieri sera quando stavo leggendo la Bibbia. Sì ok, mi prendono in giro tutti, ma trovo che sia utile a volte, come per esempio in questo caso. Già in passato avevo smontato sistematicamente le ridicole motivazioni dei cosiddetti "cristiani-cattolici" ma non ero stata molto convincente sulla questione della tradizione e sul punto che il crocifisso potrebbe dare fastidio a qualcuno. Forse equiparare Gesù a una pizza era, benché piuttosto calzante, una provocazione troppo spinta. Può essere. Ed è per questo che questa volta non userò parole mie, ma parole di Dio:

Marco 7,5-9 e 7, 13
I farisei e gli scribi dunque gli domandarono:"Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma mangiano colle mani impure?" Rispose loro:"Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, secondo quanto sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me. Invano, però, mi prestano culto, mentre insegnano dottrine che sono precetti degli uomini. Infatti, lasciando da parte i comandamenti di Dio, voi vi attaccate alla tradizione degli uomini." Diceva ancora loro: "Con disinvoltura voi abrogate il comandamento di Dio per stabilire la vostra tradizione. [...]Così annullate la parola di Dio per la tradizione che voi stessi vi siete tramandati"


Direi che è stato già detto tutto, quindi eviterò di fare qualsiasi commento.

Bene bene. Sempre per restare in argomento e per passare appunto dalle stelle alle stalle (siamo quasi a natale e le battute si sprecano) voglio condividere con voi una notizia amena che mi ha fatto sbellicare dalle risate, e cioè la notizia del leghista di Genova che distribuendo volantini per la difesa del crocifisso a scuola nel contempo bestemmiava e picchiava anziani che non si mostravano d'accordo con lui. Fonte Ansa, vi prego leggetelo!

E con questa sferzata di buon umore e sano esempio di amore cristiano io vi auguro un Buon fine settimana!

Foto di Andrea Omizzolo - licenza

giovedì 26 novembre 2009

26 novembre: the day after


Evvai, un altro 25 Novembre è passato! Questo giorno lo odio più del natale!
Ci cospargiamo tutti il capo di cenere, si fanno pubblicità progresso, ci si veste di bianco, i vari ministri, vaginati e non, non perdono occasione per ribadire tutto il loro disgusto e poi?

Prendo da Repubblica i soliti dati agghiaccianti, e dico soliti perché non sono cambiati da quando mi sono abbonata agli RSS feed di questo giornale, e ovviamente non ne provo piacere.

In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, nella corso della vita è stata vittima della violenza di un uomo. Secondo l'Istat sono 6,743 milioni le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale. Tre milioni di donne hanno subito aggressioni durante una relazione o dopo averla troncata, quasi mezzo milione nei 12 mesi precedenti all'indagine telefonica.


Ora, vogliamo illuderci che queste campagne servano a qualcosa, io lo voglio. Ma non perché sono un'inguaribile ottimista, proprio no! Voglio illudermi che tutto ciò funzioni, anzi vorrei, che è diverso, perché a casa mia ci sono tre figli maschi e due figlie femmine. Nessuno dei miei fratelli si è mai nemmeno azzardato a fare un apprezzamento spinto a una ragazza e non perché la mia sia una famiglia di santi, ma perché i nostri genitori hanno dato moltissimo peso alla nostra educazione. Quindi l'educazione è la prima cosa!
Benissimo! Cosa vengo a scoprire stamattina quando con un occhio chiuso ed uno aperto accendo la tv mentre faccio colazione? Un'amena trasmissione su Rai2, di cui perdonatemi non ricordo il nome, mandava in onda un dibattito dal titolo:"Le donne di oggi possono essere ancora femminili e seducenti?" con la conduttrice che poneva come domanda:"noi donne, con l'emancipazione ci siamo un po' mascolinizzate? Oppure possiamo essere ancora femminili e seducenti? Ne parliamo tra poco coi nostri ospiti!"

IMPROPERI IRRIPETILI!
Fate conto che avessi i fumetti con le bombette i teschi, le spiraline e altri simbolini di censura!

Queste trasmissioni mi fanno sentire come un panda in una riserva!
Donna: umano di sesso femminile, può contemporaneamente essere moglie, madre, zia, nonna, lavora sia in casa che fuori casa, guida, fa la spesa, amministra i soldi, ma al contempo è gentile, mai arrabbiata col suo uomo, veste sempre in gonna e tacchi a spillo, non ha mai i peli sulle gambe, ha sempre tempo per ascoltare tutti, si sacrifica per la propria famiglia, accetta un lavoro meno gratificante per mandare avanti il marito, porta i figli in chiesa la domenica mattina, cucina manicaretti fatti colle sue manine d'oro che non stanno mai senza far niente e confeziona adorabili maglioncini per i bimbi della casa.

Beh sai che c'è? C'è che vaffanculo-volante a questa bella gente non glielo leva nessuno!


Foto di lapaola - licenza

lunedì 23 novembre 2009

La Chiesa Cattolica condanna Twilight!


Già, proprio così, il nuovo best seller dei mocciosi è pericoloso! Almeno questo dice Monsignor Francesco Perazzolo, membro del Pontificio Consiglio per la Cultura.

"Il tema dei vampiri in Twilight combina al suo interno un mix di eccessi che non è di aiuto per i giovani, anzi lancia un forte messaggio esoterico. Succede così in Twilight un'altra volta che vecchi giochetti o formule ideali spinte all'estremo servono semplicemente per aver successo al box office. Il film non è niente di più che vuoto morale con un messaggio deviante."


Già in passato la Chiesa aveva condannato Il codice da Vinci, Angeli e demoni, l'intera saga di harry potter, le Winx e come disse la Littizzetto anche la pasta lunga, ma con Twilight hanno proprio sbagliato il tiro. Non lo dico perché sono una fanatica di Patterson, ma perché qualche burlona mi ha regalato il cofanetto e in quattro giorni ho letto tutto il racconto, anche perché incredibilmente ripetitivo e monotono, quindi so di che parlo.

La storia in sintesi parla di un'umana e di un vampiro che si innamorano. Durante i quattro libri, saltando le migliaia di pagine in cui all'uno e all'altra manca il respiro solo a guardare il rispettivo oggetti dei desideri, si nota che l'umana ha un disperato bisogno di avere un rapporto sessuale col vampiro, che però non si concede fino a che la protagonista non accetta di sposarlo, perché lui ha a cuore l'anima di lei e non vuole portarla alla perdizione. Si sposano e lei capisce finalmente il valore del matrimonio. Vanno in viaggio di nozze e non fanno in tempo a rivestirsi che lei è già incinta di un bambino-vampiro (buona la prima! per dirla in gergo cinematografico). Questo bambino vampiro rischia di farla morire perché nascerà facendosi strada a morsi nel suo utero, ma lei capisce anche il valore della maternità e non vuole in nessun caso abortire, preferisce morire pur di dare alla luce il pargoletto. Infatti quando nasce il bambinello quasi uccide la madre, che però viene salvata all'ultimo dal marito che la trasforma in vampira e la famiglia vive felice in una casetta nel bosco per l'eternità.

Se qualcuno non se ne fosse ancora accorto è proprio quello che la chiesa cattolica pretenderebbe da noi tutti, zero rapporti prima del matrimonio, zero aborti, meglio il sacrificio della propria vita, eterna fedeltà, valore della famiglia e tante cose amene. Non a caso la Stephanie Meyer è una mormona, cresciuta in una scuola confessionale e assolutamente convinta di tutto ciò che ha trascritto come valori nel suo romanzo, primo tra tutto la castità: i due sventurati copulano solo in tre o quattro pagine e fanno pure fatica!

Dopo ciò il tizio colla papalina rossa mi viene a dire che il romanzo non ha valore morale! Personalmente sono d'accordo. Il sonno della vagina genera mostri!
Ma non credo che che il monsignore pensasse questo quando ha rilasciato la sua dichiarazione.
Come volevasi dimostrare ha sempre ragione la mamma quando ti dice:"Pensa prima di dare fiato alle trombe!"

martedì 17 novembre 2009

L'otto per mille dello stato finisce comunque alla Chiesa Cattolica

AVVERTENZE: È un post molto lungo, per cui siete avvertiti ora, ma è anche vero che non occorre leggerlo proprio tutto nei dettagli.
Per facilità di comprensione gli interventi che non riguardano chiese e affini nella sezione beni culturali sono riportati in rosso.

Riporto qui per intero "l'Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n 121", quello che rende conto della distribuzione dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale. Questo vuol dire che stiamo parlando della parte di otto per mille che i cittadini decidono espressamente di NON donare alla chiesa cattolica, ma di destinare allo stato italiano per promuovere altri tipi di attività.

L'importo da ripartire è pari a € 43'969'406,3, è stato comunicato dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato e corrisponde rispettivamente alle scelte effettuate dai contribuenti sulle dichiarazioni dei redditi riferiti al 2005 e agli effetti prodotti da precedenti norme che hanno determinato la riduzione dell'ammontare complessivo.
Anche per questa annualità, l'esiguità di risorse disponibili, non ha permesso di finanziare numerosi progetti meritevoli sul piano delle finalità contemplate da Regolamento, determinando così l'impossibilità di ammetterli tutti a finanziamento, in quanto la somma delle richiesta supera significativamente la quota da ripartire
.

Da quello che si legge all'atto possono essere finanziate con l'otto per mille "solo" iniziative per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione dei beni culturali, una bella fetta visto che siamo in Italia dove abbiamo arte, calamità naturali e rifugiati in grandi quantità.Ovviamente ci sono delle situazioni particolari in cui si possono finanziare dei progetti pervenuti anche dopo il 15 Marzo, termine entro il quale si può presentare la domanda, ad esempio il sisma che ha colpito l'Abruzzo. In questi caso si finanziano gli interventi più importanti.

Interventi sul sisma della regione Abruzzo
Per la categoria di calamità naturali (dati in migliaia di euro)

*Interventi urgenti di consolidamento idrogeologico dei calanchi nel territorio di Barete (AQ), in area a rischio molto elevato R4 --- 500
*Intervento di consolidamento del versante sud-ovest del comune di Fagnano Alto, in area a rischio R4 --- 1'050,09
*Intervento di consolidamento del versante sud-ovest dell'abitato di Fossa (AQ) --- 950
*Interventi idraulici a protezione del centro abitato sull'asta del torrente Giardino - Comune di Popoli (PE) --- 622

Per la categoria dei beni culturali (dati in migliaia di euro)

*Arciconfraternita della ss trinità in Popoli - Pescara --- 460
*Chiesa della beata Antonia - L'Aquila --- 609,525
*Chiesa di san Giuseppe artigiano - L'Aquila --- 725,781
*Chiesa di santa Maria sul ponte di Bussi sul Tirino - Pescara --- 235,474
*Chiesa di santa Maria del suffragio - L'aquila --- 393,053
*Chiesa di san Paolo di Barete - L'Aquila --- 240,771
*Restauro delle mura civiche nella frazione di Assergi - L'Aquila --- 546,658
*Recupero conservativo dei castelli del Duca Cantelmo nel comune di Popoli - Pescara --- 902,287
*Conservazione del complesso monumentale di san Basilio (comunità delle suore benedettine celestine) - L'Aquila --- 702,965
*Chiesa di santo Stefano protomartire in Santo Stefano di Sessanio - L'aquila --- 346,875
*Istituto cinematografico dell'Aquila "La lanterna magica" 381,600
*Chiesa di Santo Stefano Tornimparte - L'aquila --- 374,329
*Chiesa di santa Maria delle grazie in Navelli fraz. Civitaretenga - L'Aquila --- 702,720
*Chiesa di santa Maria di Centurelli - Caporciano - L'Aquila --- 498,552
*Restauro palazzo Ardinghelli in L'Aquila --- 1153,750
*Chiesa di santa Maria assunta a Caporciano fraz. Boninaco - L'Aquila --- 285,043
*Chiesa di san Pietro fraz.Coppito - L'Aquila --- 448,960
*Chiesa del beato Andrea da Montereale - L'Aquila --- 191,750
*Restauro Archivio di stato di L'Aquila, restauro di 47 volumi dell'"archivio antico civico aquilano" --- 34,400
*Chiesa di san Biagio vescovo e martire di Bussi sul Tirino - Pescara --- 120,347
*Chiesa della Madonna dei raccomandati in san Demetrio ne'Vestini - L'Aquila --- 170,862
*Chiesa santa Gemma in Goriano Sicoli - L'Aquila --- 462,484
*Parrocchia di san Martino vescovo in Gagliano Aterno - L'Aquila --- 487,283
*Chiesa di san Nicola di Bari in Ofena - L'Aquila --- 345,260
*Chiesa san Giovanni battista a Ofena - L'Aquila --- 190,545
*Chiesa della beata vergine Maria in Carapelle Calvisio - L'Aquila --- 173,733
*Chiesa di san Rocco in Montorio al Vomano - Teramo --- 207,800
*Chiesa di santa Maria de Podio in Penna Sant'Andrea - L'Aquila 178,028
TOTALE 14'962,931

Questo per quanto riguardava la regione Abruzzo, che non aveva presentato domanda prima del sisma, quindi questi sono gli interventi più rilevanti. Non c'è nemmeno il famoso Castello dell'Aquila tra le opere!

Interventi Sisma Emilia Romagna

*Restauro cappelle del Bono e di Santa Francesca Romana - Parma --- 150
*Parrocchia di sant'Ambrogio vescovo in Bazzano - Parma --- 545,818
*Chiesa di sant'Antonino martire - Parma --- 1051,250
*Chiesa di san Michele Arcangelo in Laghirano loc. Mattaleto - Parma --- 570
*Chiesa di san Michele Arcangelo in Lesignano de' Bagni - Parma --- 323,594
*Chiesa di san Pancrazio in San Pancrazio - Parma --- 269,002
*Chiesa di san Pietro apostolo in Tizzano loc. La Costa- Parma --- 300,100
*Chiesa dei santi Pietro e Paolo in Badia Cavana - Lesignano dei Bagni - Parma --- 540,221
*Chiesa di san Vitale in san Vitale di Sala Baganza - Parma --- 319,019
TOTALE 4'069,006

Selettivo il sisma in Emilia Romagna, ha rovinato solo le chiesa di Parma!

Rilevanza calamità naturali

*Completamento del consolidamento delle frazioni di Capodirigo e Peracchia soggette a movimentazioni gravi --- 800
*Bonifica del movimento franoso a seguito di eventi alluvionali su strada comunale in frazione di Riolo nel comune di Bagni di Lucca --- 590
*Interventi di consolidamento del versante settentrionale di Civita di Bagnoregio - Viterbo --- 800
*Messa in sicurezza del versante soprastante via Roma e regimazione delle Acque superficiali - Vercelli --- 700
*Intervento di consolidamento a salvaguardia del centro abitato in caontrada Cappuccini - Castronovo di Sicilia - Palermo --- 1149
*Stabilizzazione dei versanti interessati e messa in sicurezza delle infrastrutture e abitazioni interessate da fenomeni franosi - Rieti --- 371,617
*Completamento di lavori urgenti di messa in sicurezza della strada comunale Frasassi vulnerata dal crollo di massi rocciosi e della strada di accesso al santuario della madonna di Frasassi vulnerata da frane da crollo - Ancona --- 600
*Interventi di consolidamento e risanamento della parete rocciosa sottostante il centro storico di Montelepiano - Chieti --- 700
*Sistemazione del moto franoso in atto in località Costa e Vignoleto in Nasino - Savona --- 676,360
*Intervento di consolidamento del masso roccioso nel centro abitato del comune di Pescopennataro - Isernia --- 160
sistemazione geotecnica del costone roccioso retrostante il centro abitato di Pizzone - Isernia --- 800
*Intervento di consolidamento del sistema ipogeo dell'abitato in ambito del territorio comunale di San Benedetto in Pirillis - L'Aquila 1300
*Interventi di messa in sicurezza e consolidamento di aree interessante da rischio R4 nel centro storico di Scala Cocli - Cosenza --- 500
*Mitigazione del rischio relativo ai movimenti franosi in corrispondenza della frazione Pietralta in Valle Castellana - Teramo --- 830
*Intervento di consolidamento della parete a valle lato nord sovrastante piazza Melidoro nel centro storico di Valsinni - Matera --- 620
*Arginatura del tratto terminale del fiume Metauro fino alla foce nel comune di Fano - Pesaro Urbino --- 600
Totale 11'196,977

Rilevanza Beni culturali
*Chiesa sant'Antonio abate in san Daniele del Friuli - Udine --- 55,819
*Chiesa di san Giorgio maggiore (comunità dei padri benedettini) 539,375
*Cattedrale dell'Assunta di Gravina di Puglia - Bari --- 1314,552
*Chiesa dei santi Severino e Sossio in Napoli - Roma --- 1167
*Restauro pavimenti a mosaico epoca romana e interventi di valorizzazione del sito archeologico di Nora - Pula - Cagliari --- 487,295
*Parrocchia di San Lorenzo Martire in isola dei Liri (interventi di consolidamento e *recupero di palazzo parlmo da destinare a spazi museali) - Frosinone --- 710,219
*Chiesa dei santi Quirico e Giuditta, in loc. Caselle nel comune di Apecchio - Pesaro Urbino --- 334,863
*Chiesa santuario nostra signora della Montà in Molini di Triora - Imperia --- 579,613
*Chiesa di santa Maria ad Nives nel complesso romano di Casalucce - Caserta --- 987,785
TOTALE 6'176,524

Beni culturali ripartizione territoriale e settoriale
*Casa di riposo Lyda Borelli - Bologna --- 120,116
*Restauro torre feudale di Matera --- 153,719

*Chiesa santa Maria della Purità in Gallipoli - Lecce --- 369,638
*Complesso conventuale e chiesa dei santi Domenico e Francesco - Pistoia --- 240,533
*Cattedrale e cripta sottostante a Cassano allo Ionio - Cosenza --- 1146,849
*Cattedrale di Grosseto, superamento barriere architettoniche --- 109,500
*Restauro archivio storico vescovile di Rieti --- 26,654
*Monastero delle Clarisse- Pesaro Urbino --- 126,670
*Restauro impiantistico della Rozza di San Leo --- 136,816
*Catalogazione biblioteca universitaria di Napoli --- 66,635
*Restauro opere in museo San Nicolò a Militello in Val di Catania --- 27,07

*Chiesa parrocchiale di san Giovanni in Avezzano - L'Aquila --- 413,919
*Pontificia Università Gregoriana di Roma --- 459,281
*Provincia d'Italia della Compagnia di Gesù (fondo librario) --- 500
*Quadriennale di Roma --- 122,115
*Società geografica italiana - Roma --- 126,960
*Museo Archeologico di Palermo --- 264,318

TOTALE 4'410,799

Assistenza ai rifugiati --- 2'608,975 (totali)
Fame nel mondo --- 814,192

Siamo sicuro che non c'era nessun altro progetto più meritevole di questi? Bertolaso dice che servono 25 miliardi di euro per mettere in sicurezza tutte le aree a rischio sismico e geologico in Italia.
Dei 43 milioni ne abbiamo destinati alle calamità naturali solo 11, gli altri avete appena visto dove sono andati a finire.
A questo punto la domanda è:"Perché ci deve pensare lo Stato Italiano e non la Chiesa Cattolica alle opere di culto?", entrambi prendono l'otto per mille, ma lo Stato ha cose ben più importanti a cui pensare.
Ultima precisazione, per entrare in molte chiese o vai a messa o paghi una specie di biglietto, alla luce di questi dati mi chiedo con che coraggio!
Consiglio a tutti di fare come Odifreddi, che pur essendo ateo destina il suo otto per mille alla chiesa Valdese, che a sua volta lo devolve interamente alla ricerca scientifica.

sabato 14 novembre 2009

Quando ti scopri vecchia a 22 anni


Per parafrasare il creatore di una famosa marca di jeans, sono giovane fresca e figa. Insomma, tutti lo siamo in quella fase della nostra vita in cui ci sono i nonni ancora vivi, i genitori che non capiscono come settare la bilancia e riusciamo a fare una rampa di scale senza avere il fiatone e il cuore accelerato.

Per me invece ogni giorno che passa prende corpo l'idea che sia in realtà un'ottantenne nel corpo di una ventenne. Esagerata mi dicono le amiche, stai benissimo (false come giuda)! Ah sì?
Quando vado a lezione mi prende il panico se devo salire tre piani di scale: arrivo a destinazione boccheggiando come una balena spiaggiata, in cerca della sedia più vicina su cui accasciarmi e riprendere fiato mentre il mio cuore pompa lo stesso sangue che pompa quello di Husain Bolt dopo che fatto i cento metri! Ho le caldane, gli sbalzi di umore e sono acida come un limone acerbo.

Ma la cosa che mi ha fatto sentire veramente vecchia è stata mia sorella!
Tornavo in Sardegna per una vacanza,dopo essermi "casualmente" dimenticata nella borsa l'ipod del marito. Durante il viaggio in nave, avevo passato la serata a smanettare per capire come si cambiavano le canzoni, e dirò la verità, essendo il primo ipod della mia vita, con anche scarsi risultati. Comunque pensavo di essermela cavata piuttosto bene, d'altra parte questi aggeggi sono fatti per essere usati senza istruzioni!

Appena arrivata a casa prendo mia sorella di 5 anni e la porto al bar a fare colazione, insieme all'altro mio fratello, e per tenerla occupata in modo che se ne stesse buona le do il suddetto ipod. A un certo punto della conversazione mi dice:"che bello guarda come gira!" Cado in panico, convinta al 100% che avesse sfasciato qualcosa! È stato in quel momento che ho scoperto che l'ipod aveva il touch screen! A una mocciosa di 5 anni sono bastati dieci minuti, mentre io non lo avevo capito in una notte di viaggio!

Quando vivi una scena del genere capisci di essere diventata una cariatide, non importa la tua età anagrafica, sei una cariatide giovane fresca e figa!

foto di Eduardo - licenza

mercoledì 11 novembre 2009

Prima dello scudo fiscale il pd salvò Cosentino



Chi si ricorda il buon Diliberto che diceva a Veltroni:" Mi appello alla radice cristiana del partito, secondo cui il suicidio è un peccato mortale."? Ed infatti qui di suicidio si parla.
Ai primi di ottobre si votava per lo scudo fiscale: il pd era almeno un mese che denunciava a gran voce il riciclaggio di denaro sporco da parte dello stato, l'inutilità del provvedimento per attenuare la crisi, e mille altre buone ragioni. Per cui un elettore del partito democratico cosa si sarebbe aspettato? Che tutta l'opposizione compatta sarebbe andata in Parlamento a votare, compattamente, contro lo scudo fiscale! E invece?
Ventidue assenti tra il partito democratico, sei tra l'UDC e uno per l'IDV. Tutti hanno detto che sei del pd avevano la licenza di assentarsi, visto che dovevano presenziare un importante evento in Spagna, nonostante ciò rimangono sedici assenti ingiustificati, e contando che tra i banchi della maggioranza mancavano circa un'ottantina di deputati, come disse anche il ministro Carfagna, il pd andando in parlamento avrebbe potuto bloccare lo scudo.

Il giorno dopo i vertici del pd hanno severamente ripreso gli assenti, facendo prevedere cacciate dal partito con disonore e pene esemplari; ovviamente il tutto si è risolto con un nulla di fatto, d'altra parte un errore è concesso. Ma era davvero il primo?

Il 10 novembre, poco più di un mese dopo, il presidente della camera Fini si esprime sul caso Cosentino. Ma già lo scorso gennaio si votò una mozione, presentata da esponenti del Pd, Idv e Udc, per far dimettere il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, il quale sarebbe stato accusato da sei pentiti di fiancheggiare il clan dei casalesi. Per il nostro ordinamento giuridico l'Onorevole Cosentino è innocente fino a prova contraria, ma la sua permanenza al governo lede l'immagine di quest'ultimo e dello stato italiano. Almeno questo diceva la mozione. Praticamente tutto il pd non partecipò al voto.
Di seguito la lista dei parlamentari del pd, diffusa da Sinistra Democratica, ma visionabile liberamente sul sito della camera:

Hanno votato contro gli onorevoli: Capano e Sposetti.

Si sono astenuti gli onorevoli: Bachelet, Cuperlo, Parisi, La Forgia, Bernardini, Madia, Mantini, Maran, Boccia, Capodicasa, Concia, Coscioni, Ferrari, Giachetti, Ginefra, Marini, Mecacci, Recchia, Sarubbi, Schirru, Tempestini, Turco Maurizio, Vannucci, Viola, Zamparutti Zunino.

Non hanno partecipato al voto, nonostante in giornata fossero presenti in aula, gli onorevoli: Tenaglia (ministro ombra della giustizia), Calearo, Fioroni, Gasbarra, Lanzilotta, Letta Enrico, Morassut ,Bobba, Sereni, Vassallo, Merloni, Boffa, Bonavitacola, Bressa, Bucchino, Carra, Castagnetti, Corsini,Cuomo, D'Antona, De Pasquale, De Torre, Fadda, Ferranti, Fiano, Fiorio, Genovese, Giacomelli, Giovannelli, Gozi, Losacco, Lovelli, Lulli, Marantelli, Margiotta, Mosca, Murer, Narducci, Pedoto, Piccolo, Rosato, Russo, Samperi, Scarpetti, Servodio, Testa, Vaccaro, Vassallo, Vernetti, Vico.

Erano assenti gli onorevoli: Veltroni, Bersani, Colannino, D'Alema, Lusetti, Melandri, Pistelli, Touad, Ventura, Gentiloni, Beltrandi, Calvisi, Cenni, Colombo Furio, Damiano, Gaglione, Luongo, Lusetti, Marroccu, Melis, Motta, Portas, Tullo, Calipari.

Risultavano "in missione" gli onorevoli: Fassino, Migliavacca, Bindi, Albonetti, Barbi, Farina, Rigoni.

A questo punto bisognerebbe chiedere al partito democratico che tipo di elettorato pensa di avere e se vale la pena di farlo scappare a gambe levate perseverando in questi comportamenti. Un partito che non è capace di votare nemmeno le mozioni da lui stesso presentato che prospettiva può offrire al Paese?

martedì 10 novembre 2009

Perché dante non è andato alla ASL



Forse Dante non ha descritto come inferno quello della ASL perché ancora non c'era, non so...
No! Non sono una sostenitrice di Brunetta, anzi a dirla tutta mi sembra pure peggio da quando è in carica.
Però porca miseria, sono sicura che nell'antica Grecia, o anche a Babilonia, famosa per il suo ordine, fosse più semplice sbrigare una pratica. Ma ora che siamo in epoca moderna mi rendo conto che in Italia (e dico in Italia, perché ho visto l'Olanda e non era così) a volte anche noi ci ritroviamo in un inferno dantesco.
Io stessa ho fatto un viaggio all'inferno e senza nemmeno Virgilio.

Nel mezzo del cammin di nostra vita,
mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita
Ah quanto a dir qual era cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinnova la paura!


Sì! Purtroppo sono dovuta andare alla ASL! Mi sono svegliata presto, mi sono fatta mille chilometri a piedi, perché mi hanno messo a quella dall'altra parte della città, ho preso il cartellino, c'erano solo due o tre vecchi. Sono stata fortunata penso! Tra l'altro dovevo fare una cosa semplicissima, rinnovare il medico temporaneo per studenti. E invece no! Dopo la fila,che ovviamente è stata lentissima, mi dicono:"non possiamo fargliela noi la cancellazione temporanea per la privacy, la deve fare lei alla sua ASL di residenza". Ma porca l'oca! Io abito dall'altra parte del mare, e non me la può fare la mia mammina perché NON ha la delega per la privacy, e su internet NON esiste! Ora per fare il medico dovrò fare tremila chilometri, il che vuol dire che starò senza medico fino a natale. Ok, almeno posso prenotare una visita specialistica? Certo - mi dice la signorina - chiami il CUP, un numero unico di prenotazione. Con unico non si intende il numero, ma l'apparecchio perché non c'è stato verso di farsi rispondere. Numero tra l'altro a pagamento. Io non sono una bestemmiatrice, non mi piace molto, ma a volte te le tirano proprio fuori:"Il bambinello....benedetto!"

Ma ovviamente tutti noi sappiamo che la ASL non è l'unico problema...

Avete mai fatto caso a uno studente universitario che deve andare alla segreteria? Ha la morte negli occhi, si mette in fila e non sa quando esce. Dopo ore e ore, dove solo i più forti sopravvivono arrivano allo sportello, e si trovano davanti il solito impiegato scazzatissimo che gli dice:"hai compilato il modulo verde?" e lo studente, si è portato carta d'identità, patente, codice fiscale, moduli rossi, bianchi e gialli, libretto e tesserino magnetico, ma non ha visto che proprio il giorno prima hanno cambiato le procedure NON ha il modulo verde. Deve andare a prenderlo all'ufficio XY, che sta dall'altra parte della città e chiude alle 13,00. Che ore sono signor impiegato scazzato? le 13,05! Altre bestemmie!
Oppure anche peggio quando scopri che in una stessa stanza ci sono due uffici, divisi da una porta a soffietto e che non si parlano, manco fossero una coppia di coniugi divorziandi. Quindi il povero studente deve fare il piccione viaggiatore, perché servono le firme di entrambi gli uffici, ma loro non se lo possono passare, no, lo devi fare tu!
Sulle segreterie universitarie non a caso trovate:

per me si va nella città dolente
per me si va per l'etterno dolore
per me si va tra la perduta gente
lasciate ogni speranza voi ch'entrate.


Dico, ma sarebbe tanto difficile fare come nei paesi civilizzati per cui il cambio di residenza, il medico e amenità varie o puoi fare da internet? Avere uno sportello informazioni, in modo da avere quel cavolo di modulo verde? Mia madre quando deve fare il l'ISE si sveglia alle quattro di mattina e armata di macete mette fine alla vita di coloro che le stanno davanti in fila, fino a che non trova il primo con cui ingaggia uno scontro durissimo. Alla fine riesce ad entrare nell'ufficio, forse riesce a fare quello che deve deve fare, ed è passata la giornata, il secondo non riesce ad entrare perché l'ufficio chiude dieci minuti prima dell'orario scritto all'entrata! Perché? Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e di più non dimandar!

Siamo solo nel quasi 2010, le altre genti d'europa fanno tutto quello che possono su internet e per ciò per cui non è possibile usare l'etere vanno in questi uffici sempre vuoti, con impiegati gentili, musichette di sottofondi, colori sgargianti e tutto ridono e sono contenti. I serafini girano in cerchio cantando le lodi al Signore della burocrazia e la Sua grazia ricade sul suo popolo. Vorrei sapere, noi saremo dannati in eterno, oppure abbiamo diritto a un qualche migliaio di anni di purgatorio? Almeno per avere la speranza che la mia propropropropronipote possa passare quel quarto della vita che noi utilizziamo a scrivere sempre le stesse generalità per fare qualcosa di più divertente, senza il pericolo di fastidiose ulcere che affliggono tutti noi dopo essere usciti da qualsiasi ufficio.

sabato 7 novembre 2009

Uomini ed il calzino master



Gli uomini vengono da marte le donne da venere. Di seguito un, spero, divertente riassunto delle più comuni differenze, viste ed annotate da me medesima, in sardegna e in continente, dove sono l'unica femmina in entrambi i casi.

1) Il Bagno: nel bagno gli uomini hanno 5, massimo 6 oggetti fondamentali, ovvero tutti quelli che gli servono: sapone, shampoo, schiuma da barba, rasoio, spazzolino, dentifricio, a volte il gel.
Nel bagno le donne tengono circa 698 oggetti fondamentali, e molte altre migliaia in camera da letto, di questi l'uomo è in grado di riconoscerne solo un paio, ed è per questo che mio padre una volta si fece la barba colla schiuma depilatoria!

2) Il bucato: mentre le donne stendono il bucato ottimizzando il loro lavoro, ovvero stendendo prima tutto e preoccupandosi di accoppiare i calzini in seguito, oppure tirando fuori i calzini scompagnati e lasciandoli sul bordo della bacinella, in attesa che il "fratellino" si faccia vedere da solo quando tutto il resto è steso, gli uomini no! Loro di fronte ad un enorme bacinella di calzini ne tirano fuori uno, detto il calzino master, e frugano nella biancheria in attesa del fratellino, e non lo stendono fino a che non lo hanno trovato!.
Risultato: a meno che non sia l'uomo single con tutti i calzini uguali, stendere un bucato per loro comporta un impiego di tempo circa venti volte superiore a quello che impiega una donna.

3) La cucina: una donna che cucina sporca lo stretto indispensabile. Ponendo come esempio un piatto di pasta una donna usa una pentola, una padella, un tagliere, un coltello e un mestolo di legno. Nel frattempo, una donna è in grado di lavare i piatti, apparecchiare, mettere a posto la spesa, iniziare una lavatrice, fare una partita a ramino colla comare, parlare colla figlia che fa l'università e andare a prendere gli altri 4 figli a scuola. Prima di mettere in tavola la cucina è già pulita. Per lo stesso piatto di pasta un uomo usa, cinque pentole, sette padelle, otto piatti, tutti i coltelli, se si deve girare per guardare la tv si brucia tutto e una settimana dopo la cucina è esattamente come l'ha lasciata prima di mettersi a tavola.

4) Se un uomo deve uscire con amici che non vede da molto tempo si pone il problema un quarto d'ora prima, ovvero il tempo di farsi la doccia, mettersi le prime cose che stanno fuori dall'armadio, e uscire.
Se una donna deve uscire con delle amiche che non vede da molto tempo, si pone il problema come minimo un giorno prima. Quando ha organizzato tutto, cambia idea gli ultimi dieci minuti, facendo un ritardo di quaranta, ma siccome la cosa è bilaterale nessuna delle due è mai in ritardo.

5) Il telefono: le telefonate di un uomo durano circa 10 minuti, se si tratta di una cosa grave, ma sono ripetute più e più volte al giorno, spesso si tratta di lavoro.
Le telefonate di una donna durano 3 ore, avvengono una volta alla settimana, si tratta spesso della mamma o della migliore amica e durante queste ci si accomiata circa cinquanta volte, per poi dire all'ultimo momento:"ohhh! ma mi ero dimenticata di dirti una cosa importante!" e si continua per un'altra mezzora.

6) Il dolore: una donna è in grado di sopportare il distacco dell'endometrio una volta al mese, di far uscire un bambino da lì e non lamentarsi. Di solito quando una mamma ha l'influenza riesce a fare tutte le mille cose che fa in un giorno, e farle anche meglio perché per lei l'aspirina è una sostanza dopante.
Se un uomo si rompe un unghia, cogli amici fa il figo, ma appena arriva a casa va dalla usa donna in lacrime e bisognoso di coccole, entrando inevitabilmente in competizione col figlio piccolo di sei anni, che rivuole l'orsacchiotto che il babbo gli ha rubato per riuscire a prendere sonno.

7) Dialogo: se un uomo ha qualcosa che non va colla sua compagna glielo dice non appena la vede, se una donna ha qualcosa che non va col suo compagno sta zitta fino al momento in cui lui gli chiede:"amore che cos'hai?" per poi rispondere col fatidico:"Niente!". Al niente si accompagna una vendetta che potrà avere compimento anche settimane dopo.

Foto di Paolo - licenza

giovedì 5 novembre 2009

Crocifissi e ulcere gastriche



Crocifisso: sì, no, non lo so.
Ammettiamolo, siamo tutti un po' alterati per questa storia, che ci facciamo con in crocifissi? Dove li mettiamo? Sono riciclabili?

Io sono molto, come dire, incazzata! E lo sono per svariati motivi. Ma prima di esporli linko qui, l'unico posto dove l'abbia trovata in italiano, la sentenza della corte europea, che pare abbiano letto solo Sailor Moon e Topo Gigio!

Motivo numero 1: non si può pretendere di gettare discredito sui giudici della corte europea, per tutti i motivi che ho sentito se il governo italiano, cioè noi, abbiamo portato come difesa che:

Secondo il governo, i valori che fondano oggi le società democratiche hanno la loro origine anche nel pensiero di autori non credenti e lontani dal cristianesimo: tuttavia, secondo il governo, il pensiero di questi autori sarebbe intriso di filosofia cristiana, a causa della loro istruzione e dell’ambiente nel quale sono stati formati.


E non contenti di un discorso farneticante, perché ammettiamolo, il periodo di cui sopra non vuol dire assolutamente niente i nostri avvocati continuano dicendo che:

Secondo il governo, in conclusione, potendo il simbolo del crocifisso essere percepito come sprovvisto di significato religioso, la sua esposizione in un luogo pubblico non costituirebbe in sé un danno ai diritti e alla libertà garantiti dalla Convenzione.


Ora, siamo seri! Se uno come difesa dice che il crocifisso non è un simbolo prettamente religioso come si può anche solo pensare di vincere la causa? Ma ve lo immaginate la falce e il martello appeso a tutti i muri, perché non è un simbolo politico ma esprime uguaglianza tra la gente?
Probabilmente questo l'hanno capito anche gli avvocati del governo, che alla fine dicono

Il governo non sostiene quindi che sia necessario, opportuno o auspicabile mantenere il crocifisso nelle sale di classe, ma semplicemente sostiene che la scelta di mantenerlo o no dipende dalla politica e risponde dunque a criteri di opportunità, e non di legalità.


Quando il rimedio è peggiore della malattia! Con argomentazioni del genere pure io avrei potuto fare l'avvocato! A mio modestissimo parere la colpa non è dei giudici, ma di chi ha portato queste ragioni ridicole! E questo mi porta al:

Motivo numero due: giustamente la Corte europea ha fatto presente al governo che se passasse l'idea che il crocifisso non è prevalentemente un simbolo religioso le stesse autorità religiose potrebbero rimanerne offese! E mi ribolle lo stomaco che in un paese dove dichiararsi cattolici è un valore aggiunto, il popolo non insorga gridando con quanto fiato ha in petto che Cristo è un'icona religiosa e non una tradizione come invece stanno dicendo tutti! Una tradizione italiana è la pizza, il vino buono, la tarantella, il mestiere dell'artigiano! Ora, se un cattolico non trova offensivo paragonare il suo dio a tutte queste cose, poi non vengano a menarmela col paese cristiano!
Io personalmente credo che la fede sia una cosa tra dio e l'individuo, quale senso abbia appenderlo dovunque proprio non capisco.

Motivo numero tre: quando è passata questa sentenza, ovviamente sono insorti i talebani della croce dicendo:" Allora che facciamo? Bruciamo tutti i quadri che ritraggono scene bibliche? Vietiamo agli atei di entrare nei musei e nelle chiese?" oppure il caro Tarcisio Bertone che ci ricorda delle zucche di halloween ben viste dalla corte.
Qui siamo già allo stadio ulcera! Primo perché il governo non fa altro che spendere soldi pubblici per la ristrutturazione di chiese e compagnia. Esempi eclatanti sono i tre milioni di euro appena stanziati per la ricostruzione di settanta chiese dell'Aquila! Per cui visto che è stato fatto anche coi soldi miei, o di un ipotetico laicista malvagio, ho il diritto di entrare dove mi pare!
Secondo, l'arte mi pare che esuli dal concetto religioso, e infatti nessuno adora la pietà del Bernini, vi accende candele, si vota a un quadro del Michelangelo o cose del genere. Che mi risulti il crocifisso che si appende a scuola non è arte, e quindi mi paiono due discorsi ben diversi.
Terzo, secondo Bertone le zucche di halloween si appendono in ogni ufficio pubblico? Ve la immaginate una zucca in un'aula di tribunale?

Motivo numero quattro: le radici cristiane! Ora, dopo cinque anni di liceo classico non mi si può venire a raccontare delle radici cristiane, e mica per un motivo qualunque, ma perché vorrebbe dire prendere tutti i miei studi, per quanto scarsi e buttarli via! Mettiamo in chiaro che questa storia delle radici cristiane è falsa! Mi dispiace per tutti i cattolici, ma il diritto giuridico lo abbiamo preso dai romani (pagani!), l'arte dal mondo classico greco (pagano!), il concetto di stato dall'illuminismo (ateo!), la matematica dagli arabi (infedeli!), e la stessa nostra filosofia ci sarebbe completamente sconosciuta se un tizio chiamato Averroè, anche detto Abū l-Walīd Muhammad ibn Ahmad Muhammad ibn Rushd, non ci avesse fatto riscoprire Aristotele, influenzando niente di meno che Tommaso D'Aquino. E non dimentichiamoci il caro Avicenna, padre della medicina moderna, che però anche lui si chiamava Abū Alī al-Ḥusayn ibn ʿAbd Allāh ibn Sīnā, e non mi pare fosse cristiano! Per cui possiamo dire che le radici cristiane hanno sub-radici laiche, sub-sub-radici islamiche e sub-sub-sub radici pagane!

Motivo numero cinque: mi dispiace per il ministro La Russa, ma è vero che questa storia del crocifisso è un retaggio fascista! Infatti, è vero che il regio decreto che obbligava le scuole ad avere un crocifisso, e il ritratto del re, sono precedenti all'unità d'Italia, ma è anche vero che non era di fatto messa in pratica fino al 1922, e chi c'era al governo nel 1922? Nella stessa sentenza della Corte leggiamo

La circolare del ministero della Pubblica istruzione n. 68 del 22 novembre il 1922 recitava: «In questi ultimi anni, in molte scuole primarie del Regno l’immagine di Cristo ed il ritratto del Re sono stati tolti. Ciò costituisce una violazione manifesta e non tollerabile e soprattutto un danno alla religione dominante dello Stato così come all’unità della nazione. Intimiamo allora a tutte le amministrazioni comunali del regno l’ordine di ristabilire nelle scuole che ne sono sprovviste i due simboli incoronati della fede e del sentimento patriottico».


motivo numero sei, e qui finisco: Potrebbe sembrare fuori tema ma mi preme comunque farne un brevissimo accenno. Per esperienza personale, il problema non è tanto il crocifisso, quanto il fatto che non puoi fare a meno della religione cattolica a scuola! Da bambino sei discriminato a tutti gli effetti! Dovresti avere diritto ad un insegnamento alternativo, ma questo non avviene mai, e stai in corridoio a perdere tempo, guardato male dai compagnetti che non si spiegano la cosa e dalle bidelle che ti vedono come l'anticristo. Arriva quindi la fatidica domanda:" ma invece che stare qui in corridoio, perché non fai religione come tutti gli altri?", e allora tu fai religione come tutti gli altri, solo per non stare in corridoio, ovviamente guardato con compassione cristiana dall'insegnante che deve convertirti per guadagnarsi il paradiso, oppure con odio, perché ormai hai dimostrato di essere incorreggibile! E anche una volta che che fai religione cattolica alla fine tutto l'insegnamento si riduce alla tua vagina! No, non è una bestemmia, ma da me a scuola, in una classe femminile, solo di vagina parlavano, niente sesso, niente aborto, niente condom, verginità a manetta.
Io non sono stata battezzata dai miei genitori, ma dopo un anno in corridoio ho preferito fare buon viso a cattivo gioco. L'unica cosa che mi è rimasta veramente impressa è stato che tutto il valore della donna, visto che si parla di valori, si riduce ad una membrana nella sua vagina. Quando ho creduto che per me fosse arrivata la chiamata di fede, mi sono fatta due anni di catechismo per adulti, dove ho avuto modo di leggere le Scritture, e senza lo sconto! Alla fine lo sapevano pure loro quanto contava l'insegnamento della religione cattolica a scuola...

Non voglio parlare di giornalisti e ministri che tirano fuori l'anti-italianità anche in questo contesto, perché mi ritengo due gradini sopra questa gente. Ma mi piacerebbe davvero che iniziassimo a smetterla colle menate, soprattutto per rispetto a quei quattro gatti che vivono in una maniera sana la loro fede, e di coloro che da laici, non credenti, credenti in qualcos'altro si sentono non rappresentati da uno Stato che di fatti laico non è. La scuola è il posto deve si educano i futuri cittadini, e quindi ritengo che si debba anzi avere un particolare occhio di riguardo per la laicità al suo interno, non perché quell'oggetto mi faccia venire l'orticaria, ma perché in qualche modo legittima tutto quello che gli circola intorno e che per inciso, Gesù non ha mai predicato.

Foto di Andrea Omizzolo - licenza

martedì 4 agosto 2009

Vita nuova Giornale nuovo

Mi rendo conto che è passato molto tempo dal mio ultimo post. E' anche vero che ho iniziato a collaborare insieme ad altre persone su un giornale collaborativo.
Quindi copierò qui il mio ultimo articolo, invitandovi comunque ad visitarci su The Populi.

lunedì 11 maggio 2009

Su mundu est gai?

Si sa, durante la campagna elettorale i due concorrenti fanno svariate promesse, o meglio, espongono agli elettori il loro programma nel caso di vittoria. La campagna elettorale in Sardegna si è svolta in maniera differente purtroppo. Dico purtroppo perché non ho affatto gradito che il nostro presidente del consiglio, a mio parere bulimico di campagne elettorali, si sia, per usare le sue parole, "personalmente speso". E' di sicuro anormale l'essersi sorbiti quasi a reti unificate le accuse nei confronti di Renato Soru, chiamato fallito e incantatore di serpenti, con la tranquillità che con il Lodo Alfano nessuno avrebbe potuto toccarlo. Trovo altresì anormale che la campagna elettorale si sia svolta con il simbolo del PDL "Berlusconi Presidente" e che Cappellacci abbia parlato sì e no dieci minuti consecutivi.
Comunque sia, ha vinto il PDL e ora il presidente della Sardegna è Ugo Cappellacci. Certo sarebbe facile ricordare ai miei corregionali che il presidente è stato tra i responsabili del più grande debito che la Sardegna abbia mai avuto, o che è il figlio del commercialista di Berlusconi, ma invece io voglio vedere i quasi-cento giorni della presidenza Cappellacci, che ha la sfortuna di portare la responsabilità morale delle promesse fatte dal suo capo di Partito. Di qui alcune delle più clamorose:

1)Euroallumina non chiuderà: ho telefonato all'amico Putin che mi ha assicurato che si interesserà della vicenda. Ed effettivamente un qualche interesse c'è stato, ma inevitabilmente il 12 marzo l'Euroallumina chiude. E questo perché la chiusura era tra le condizioni necessarie affinchè le banche concedessero più tempo alla società per il rientro dagli oltre 7 miliardi di dollari di debiti. Questa clausola la si conosceva da tempo, per cui si sapeva che le promesse fatte non si sarebbero potute mantenere.

2)Finalmente la Sassari-Olbia diventerà una strada e non un'arma di distruzione di massa. Ok ne ho già parlato, ma è una cosa importante!
Il 6 marzo il Cipe ha cancellato tutti i finanziamenti, e non quelli erano stati stanziati per il G8, il cui spostamento ha fatto abbastanza casino. Per cui si è passato da un miliardo di euro, di cui 220 milioni per la Sassari-Alghero e 722 per la Sassari-Olbia, a niente, nemmeno un euro! La gente continua a morire su quella strada, ma noi ce ne freghiamo!

3)Ci sarà un europarlamentare sardo! Sarebbe stata una bella cosa, visto che al momento la Sardegna è accorpata alla Sicilia. Così il 19 febbraio egli si impegnò a questo riguardo. Salvo poi il fatto che è stata voluta una legge elettorale europea con uno sbarramento al 5%, con 5 circoscrizioni e con liste preparate dalle forze politiche. E infatti la Sardegna rimane tutt'ora accorpata alla Sicilia, e non è stato candidato nessun sardo come europarlamentare, credo nemmeno la Canalis.

Queste sono le più importanti promesse che mi ricordo. Sinceramente mi aspetto che altre promesse, come stracciare il nostro attuale piano paesaggistico, non vengano mantenute.Se ci aggiungiamo pure il fatto che ora con lo spostamento del G8 siamo in altissimo mare, con lavori lasciati a metà che saranno finiti con i fondi della Sardegna, e che ci lasceranno senza un soldo, avremo completato un quadro ben poco incoraggiante.
Credo che noi sardi alla fin fine, non siamo quel grande popolo che facciamo vedere. Da una parte è anche normale, visto che abbiamo avuto un sistema feudale fino a quasi all'unità d'Italia, ma siccome ci teniamo molto alla nostra identità, all'idea di libertà e di alienazione dal resto del Paese, forse dovremmo avere più memoria.
Io vi lascio una canzone, poi le conclusioni le tireremo tutti insieme.



PS: per essere sempre informati cliccate qui

venerdì 8 maggio 2009

Nucleache?


Nucleare, nucleare, nucleare! Sembra urlare la folla di italiani inferocita con i loro genitori, o peggio con loro stessi, quando nel lontano 1987 hanno votato contro l'energia atomica. O almeno mi sembrava così, invece leggendo Repubblica ho appreso da un fantastico rapporto Eurispes che il 45,5% degli abitanti dello stivale è contrario alle centrali nucleari, chi perché si chiede (e dagli torto) "non riusciamo a smaltire la mondezza e dobbiamo smaltire le scorie radioattive?", chi perché si preoccupa dei rischi legati a tale scelta, che effettivamente ha delle motivazioni deboli, perché se esplode una centrale nucleare francese ne subiremmo anche noi le conseguenze e chi infine afferma che 20 anni per costruirla e 10 per portarla a regime forse un po' tantini per risolvere i nostri attuali problemi energetici. Favorevoli sono il 30,5%, 38,7% se le centrali non si fanno a casa loro (tutti buoni così).
Ma cosa abbiamo appreso in un anno che si parla di ritorno al nucleare?
L'anno scorso quando Casini iniziò a tirare fuori questa storia del nucleare, ci fu un certo Carlo Rubbia, che non è propriamente l'ultimo cretino su questa terra, che ci avvertiva del fatto che per avere una produzione di energia al 20% derivante dal nucleare come in Germania, avremmo dovuto costruire una ventina di centrali, quindi una centrale in ogni regione, o quasi. Uhm, già inizia a diventare problematica la faccenda...
Come se ciò non bastasse ci vuole tempo a costruirle, farle funzionare e farle entrare a regime, più o meno 25 anni. In un momento in cui la gente pensa non al domani, ma alla prossima mezzora (e secondo me è sbagliato!) un investimento statale, perché non esisterà nessuna impresa al mondo che vorrà finanziare un investimento con tempo di recupero dei crediti così lungo, è veramente poco fattibile, cioè si può anche fare ma non è la più conveniente delle scelte al momento.
E le scorie? Dove le mettiamo le scorie? Non possiamo mica bruciarle nell'inceneritore di Acerra. Gli americani ci hanno avvertito che persino loro hanno problemi allo smaltimento di prodotti che si denuclearizzano in diecimila anni, e la cosa migliore che sono riusciti a fare è stoccarle in luoghi isolati e disabitati, pregando Dio che non succeda nulla. Noi non abbiamo spazi disabitati o montagne dove possiamo stoccare questi rifiuti e in più abbiamo il problema della mafia, che se riesce a fare i soldi coll'immondizia comune non oso immaginare cosa ne può cavare fuori dalle scorie radioattive.
Questa storia del nucleare pare sempre più una boiata, ma andiamo avanti.
In effetti tutti questi problemi si presentano solo dopo che abbiamo costruito la nostra bella centrale nucleare, per cui per prima cosa dobbiamo posare la prima pietra: ok, ma dove? Vediamo, ci serve un territorio che non sia densamente popolato, che sia a basso rischio sismico, che non sia soggetto a frane o alluvioni e dove possibilmente ci sia molta disponibilità idrica: la Sardegna sembra perfetta! Abbiamo pure le miniere dell'iglesiente dove buttare le scorie! Peccato il fatto che la Sardegna sia un'isola, e dimenticandoci che Cappellacci ha vinto grazie al partito sardo d'azione, che farà cadere la giunta in caso si osi anche solo pensare di costruire centrali nucleari, come isola ha dei seri problemi di trasporto dell'energia a meno che non si parli di Giappone o Australia. Infatti l'energia nelle isole molto distanti si porta con dei cavi sottomarini che hanno diverse problematiche come perdite di energia attraverso l'isolante o per effetto joule, problematiche di natura tecnologica, di corrosione elettromagnetica e di disturbo alle bussole delle navi.
Ultima piccola considerazione: da dove prendiamo il materiale fissile? Perché in Italia non ce n'è, e comunque non è che si estrae pronto per l'uso. Quindi dovremmo, o trovare una miniera di Uranio e costruire un'impianto di raffinazione, oppure comprarlo già raffinato da qualcun'altro, ma a questo punto non è più conveniente comprare direttamente l'energia? Ah, il materiale fissile non è rinnovabile, prima o poi finirà anche quello, e non credo che le altre nazioni che già lo utilizzano ce ne lascino un po' per quando noi avremo finito di costruire tutto!
Ora, alla luce di tutto questo, non è meglio un bel fotovoltaico massicciamente sviluppato? Abbiamo tanto sole, che è una fonte rinnovabile, sfruttabile con bassissimo impatto ambientale e con elevati rendimenti e andiamo a cercare l'energia nucleare!
Purtroppo dobbiamo prendere atto che il treno per il nucleare in Italia è passato, e corrergli dietro è solo un inutile spreco di soldi.

Foto di Marco Beltrametti - licenza

giovedì 7 maggio 2009

Abruzzo, un mese dopo


Io me la ricordo L'Aquila. Non che mi sia mai piaciuta, gli aquilani guidano come matti e fa un freddo suino, in definitiva non c'è nessun motivo razionale per andare a vivere in un luogo simile. Ma non è nemmeno ovvio che una persona debba scegliere razionalmente il luogo dove vivere, e poi in effetti, quelle montagne incantevoli ti fanno dimenticare tutti i lati negativi.
Ora non solo L'Aquila e provincia, ma tutto l'Abruzzo è diventato una babilonia, per non dire un più volgare casino! Non starò qui a raccontare le mie esperienze, perché potrebbero giustamente non venire credute, ma basta solo rifarsi a quello che dicono i giornali.
Per prima cosa c'è Massimo Cialente che chiede giustamente più fondi, magari con una tassa di scopo, visto che fino a due mesi fa piangevamo miseria dicendo che non avevamo soldi. In effetti non si capisce come mai i soldi nel nostro paese scompaiano e riappaiano nei momenti più impensati.
Ce lo spiega Super-Tremonti: i soldi che ci sono verranno spostati e rispostati, ed interpolando saggiamente questi spostamenti secondo una formula segretissima si moltiplicheranno e basteranno a fare tutto. Beh, in realtà non è proprio così...

Tralasciando il piccolo particolare che questi fondi per la ricostruzione sono stati stanziati da qui fino al 2033 (roba che troviamo gli sfollati congelati al primo inverno), i soldi verranno trovati in nel modo seguente:

1) Venghino siori venghino alla grande lottaria, racimoliamo 500 milioni per i terremotati abruzzesi! Con grande piacere delle vittime del terremoto che vedono affidato il loro destino a dei giocatori d'azzardo, che poi, in un periodo come questo in cui risparmi anche per un pezzo di pane, hanno ben poco da azzardare.

2) Ulteriori fondi verranno attinti dai FAS, come è stato fatto per l'emergenza rifiuti, l'emergenza sicurezza, l'emergenza cani e l'emergenza zanzare a Pisa (ok, quella era necessaria), sperando di trovarci ancora qualcosa e sperando che le "aree sottosviluppate" non se la prendano troppo, perché se questa è una vera emergenza, le altre mille magari non lo erano, e la Puglia sta ancora aspettando un acquedotto funzionante.

3) Altri 400 milioni dovrebbero essere raccattati spostando il G8 dalla Maddalena all'Aquila. Sconsiglio a Tremonti e compagnia di farsi vedere da quelle parti, perché non ci siamo rimasti benissimo. Primo perché la Sassari-Olbia non è una strada che serve a far pascolare le pecore, ma ad ammazzare gente ora come ora, e non solo ragazzini ubriachi di ritorno dalle "disko", ma anche insegnanti di liceo che ogni giorno si devono fare 240 Km di strada terrificante. Secondo la pista d'atterraggio dell'aeroporto di Olbia è stata allargata, ma i fondi sono scomparsi, come si sono dissolti per i maddalenini che hanno adeguato il porto, gli alberghi, il decoro urbano e via dicendo, lasciando un enorme debito alla regione, per cui questi fondi tra un po' li dovranno spostare dall'Aquila alla Sardegna o andremo in fallimento.

4) Se non dovesse bastare trasferiranno soldi alla Protezione Civile dai fondi dell'Istituto per la promozione industriale, che dovrebbero permettere agli sfollati di acquistare di piccoli elettrodomestici, oppure li trasferiranno dalla Cassa depositi e prestiti...insomma, non ci si capisce un cavolo!

5) Dulcis in fundo altri fondi arriveranno dalla lotta all'evasione fiscale! E qui mi immagino intere tendopoli a ridere! Suvvia non è proprio credibile questa...

Comunque siamo ad un mese dal terremoto, e quindi la mia solidarietà va non solo a tutte le vittime, tra cui ci sono anche mio padre e la mia matrigna, ma soprattutto a quei poveri cristi della protezione civile, croce rossa e affini che oggi saranno particolarmente impegnati a risolvere i problemi causati dalle varie autorità istituzionali che visiteranno le tendopoli.

Come colonna sonora di questo enorme circo ci starebbe bene il "Barbiere di Siviglia" mentre il nostro ministro dell'Economia fa questi imprevedibili ed inutili spostamenti. Io non sono nessuno per dare consigli, ma non era meglio prenderli dal fondo Ponte-di-Messina? Oppure, chiedendo scusa a tutti coloro che sono coinvolti, dal punto di vista meramente economico non è una manna da cielo? Non si crea occupazione ricostruendo una città? O anche dai soldi che saranno destinati a fare centrali nucleari che non partiranno mai? Era proprio necessario fare tutto questo casino?
Forse il giusto sottofondo musicale per le conseguenze che secondo il mio modesto parere creerà il "Decreto Abracadabra" è il Miserere, quello che fanno solo a Chieti.

foto di lorenzaccio* - licenza

lunedì 4 maggio 2009

C'era una volta Skenderbej


Questo post è un regalo.
Non si fa altro che parlare di integrazione di questi tempi, ed io sarò pure un'utopista, ma credo che l'integrazione per essere tale debba avere una partecipazione di entrambe le culture che dovrebbero desiderare integrarsi l'un l'altra. Sennò parliamo di annessione e finiamola là.
Che poi io pensi che non bisogna rimanere attaccati come una cozza allo scoglio alle proprie radici, è solo un mio pensiero e prendetelo come vi pare, io mangio tavkosi e spaghetti, e mi sento un'italiana più ricca.
Oggi voglio parlare di Gjergj Kastrioti – Skënderbeu.

Emri Skënder ose Iskander eshte versioni turk i emrit Aleksandër. Kështu qe shumë studiues emrin Skënderbej e përkthejnë si Aleksandri i Madh. Sipas legjendës trimëria dhe aftësia e tij ne artin ushtarak u shfaq herët dhe për ketë arsye turqit i vune si emrin Iskanderbej. Fakt është qe Skenderbeut i pelqeu emri qe i vunë turqit. Këtë e deshmojne shume dokumente te epokës ku ai firmoste me te dy emrat (Gjergj Kastrioti - Skenderbej). Në oborret europiane te kohes njihej me tepër me këtë emër, këtë e dëshmojnë edhe veprat e shumta mesjetare te shkruara për te (kompozitori i famshem Antonio Vivaldi, ne vitin 1718 vuri ne skenë operën "Scanderbeg") .

Skënderbeu nacque il 6 maggio nel 1405 e morì il 17 gennaio dell'anno 1468. È l'eroe nazionale albanese, la più eminente figura della storia degli albanesi.
Il nome Skander, o Iscander è la versione turca del nome Alexander. Così molti studiosi hanno tradotto il nome di Scanderbej come “Alessandro il grande”
Secondo la leggenda i turchi gli misero il nome di Iskanderbej per il suo coraggio e le sue capacità in arte militare.
Questo è dimostrato anche dai documenti dell'epoca in cui si firma con entrambi i cognomi (Gjergi Kastrioti – Skenderbej).
Nelle corti europee del tempo era più conosciuto con questo nome, e ciò è testimoniato anche nelle numerose opere scritte per il medioevo (anche il famoso compositore Vivaldi nel 1718 scrisse anche una scena di un opera “Scanderbeg”).

Gjergj Kastrioti ishte djali më i vogël i Gjon Kastriotit dhe i princeshës Vojsava, fëmija i fundit midis 4 djemve dhe 5 vajzave. Mendohet se lindi më 6 maj 1405, u morr peng nga Pushtuesit Osman që në moshë të mitur(9-vjeçare) dhe u dërgua në oborrin e Sulltanit në Adrianopojë. Atje, zgjuarsia dhe shkathtësia e çuan Gjergjin në shkollën e sulltanit (icogllanëve) që përgatiste komandantë e nëpunës.

Gjiergj Kastrioti era il figlio più piccolo, l'ultimo tra 4 maschi e 5 femmine, di Kastriot Giovanni e della principessa Voisava. Si pensa che sia nato il 6 maggio del 1406 e sia stato rapito dal Conquistatore Osman quando ancora non aveva 9 anni e fu ospitato presso la corte del sultano ad Adrianopoli. Lì per la sua intelligenza e la sua destrezza il sultano gli permise di frequentare la scuola militare che preparava comandanti e soldati.

Natyra i kishte dhënë dhunti mendore e fizike. Atje mori emrin Iskender (Aleksandër). Pas mbarimit të shkollës, Gjergj Kastrioti "(Skënderi)" kreu detyra ushtarake në Ballkan e në Azinë e Vogël, duke u dalluar për trimëri dhe për këtë arsye iu dha titulli bej që do të thotë princ ose fisnik pra Skënderbeg do të thotë Aleksandri princ ose fisnik. Ai nuk e harroi kurrë Atdheun e tij të dashur dhe priste me padurim rastin të kthehej në tokën që e lindi. Me vdekjen e të atit, ai shpresonte t'i zinte vendin, por në fakt sulltani e emëroi sanxhakbej jashtë tokave shqiptare.

La natura gli donò un buon fisico e una buona mente. Prese il nome di Iskender (Alessandro). Dopo aver terminato la scuola, Gjergj Kastrioti (Skenderi) assunse il ruolo di capo militare nei Balcani e in Asia minore dove si distinse per il suo valore e per questo gli fu dato il titolo di bey, che significa “principe o nobile”.
Egli non dimenticò mai il suo Paese e dovette aspettare con ansia l'opportunità di fare ritorno nella terra che gli diede i natali. Con la morte del padre, egli sperava di poter fare ritorno nel suo paese, ma in realtà il sultano nominò Scanderbej per un'impresa al di fuori dal territorio albanese.

Skënderbeu nuk hoqi dorë nga ideja për t'u kthyer në Shqipëri ne fronit e te atit, deri në vitin kur ai u nise kundër Janosh Huniadit nën komandën e bejlerbeut të Rumelisë.

Ma Scanderbej non rinunciò all'idea di tornare in Albania sul trono del padre, fino a quando non lasciò l'esercito mentre combatteva contro Janosh Huniadit, in Rumelia (antico nome dell'impero ottomano).

Më 3 nëntor 1443 në afërsi të Nishit, u ndeshën dy ushtritë. Ushtria osmane u shpartallua dhe u tërhoq në panik. Skënderbeu filloi të zbatonte planin e kryengritjes, së bashku me 300 kalorës shqiptarë e me të nipin Hamza Kastrioti, u kthye në Dibër, ku populli e priti si çlirimtar. Mori masa për përforcimin e rrugëve nga mund të vinin osmanët, dhe prej andej iu drejtua Krujës. Me një ferman të rremë shtiu në dorë qytetin e garnizonin dhe kështu më 28 nëntor 1443 u shpall rimëkëmbja e principatës së Kastriotëve. Mbi kështjellën e Krujës u ngrit flamuri me shkabën e zezë dykrenare.

Il 3 novembre del 1443, due eserciti si scontrarono nelle vicinanze de Nis. L'esercito ottomano si infranse e si ritirò in preda al panico. Nel frattempo Skenderbj iniziò ad attuare il piano della rivolta insieme ai 300 cavalieri albanesi e al nipote Hamza Kastrioti, liberando Diber, dove la gente lo aspettava come liberatore. Adottò misure per rafforzare le strade da dove sarebbero potuti provenire gli ottomani, e da lì li affrontarono a Kruja. Le guarnigioni del sultano furono sconfitte e così il 28 novembre del 1443 fu recuperato il principato dei Kastrioti e sul castello di Kruja fu innalzata una bandiera con un'aquila nera a due teste.

Fjalimi i Skënderbeut nxiti frymën atdhedashëse. Kryengritja çlirimtare u bë e përgjithshme. Gjatë dhjetorit, Shqipëria e Mesme dhe e Veriut u spastruan nga forcat osmane, u çliruan njëra pas tjetrës kështjellat e kësaj zone.

Tenne un discorso incitando lo spirito patriottico. La liberazione da parte dei ribelli divenne generale, e nel mese di dicembre il centro e il nord dell'Albania era stato liberato dalle forze ottomane.

Skënderbeu ishte organizatori i Kuvendit të Arbërit, në të cilin u zgjodh si prijës i Lidhjes Shqiptare të Lezhës.Ai u martua me te bijen e Gjergj Arianitit per te forcuar lidhjet e tij me principatat e tjera.

Skenderbej fu l'organizzatore dell'assemblea degli Aerberit e fu eletto capo della lega albanese a lezhe. Infine sposò la figlia di Gjergj Arianitit per rafforzare i legami con gli altri principati.

Në janar të vitit 1468 Skënderbeu u sëmur gjatë zhvillimit të një Kuvendi të thirrur nga ai, në të cilin ishin të ftuar të gjithë princat shqiptarë. Vdiq me 17 Janar 1468 në Lezhë.

Skanderbej morì di malaria il 17 gennaio del 1468 mentre si teneva un'assemblea dove erano stati invitati tutti i principi albanesi.

I mbuluar me lavdi, ai u varros në Lezhë. Shqiptarët humbën prijësin e lavdishëm që i udhëhoqi për 25 vjet rresht. E shoqja me të birin emigruan, sikurse edhe një pjesë e parisë shqiptare, për në Itali.

Fu sepolto con tutti gli onori.
Gli albanesi persero la loro guida che li aveva condotti per venticinque anni, mentre la moglie e il figlio si rifugiarono in Italia per sfuggire ai turchi.

Shume njerez mund te pyesin. Pse Skenderbeu, ne perkrenoren e tij e ka mbajtur dhien apo delen. Ekzistojn shume thenje por e verteta qendron sepse pasi qe Skenderbeu i versuli naten nje tub te medha delesh ndoshta me qindra mijera dele dhe mbi kokat e tyre e ka vendosur nga nje qiri ateher osmanet filluan te iknin duke menduar se ata jane njerez. Kjo eshte vetem nje legjende. Ekziston gjithashtu dhe ideja se kete perkrenare e ka mbajtur edhe per nder te Pirros se Epirit, pasi edhe ai ka mbajt po te njejten perkrenare. Kjo i pergjigjet se vertetes, pse edhe mbreter te tjere ilire si Aleksandri i Madh mbante perkrenare me brire dashi.

Molte persone potrebbero chiedersi come mai Skernderbej portasse un elmo con una testa di capra o di pecora. Vi sono varie leggende ma non è stata trovata ancora la verità a proposito. Una di queste è che portasse l'elmo in onore di Pirro re dell'Epiro (che tra l'altro era albanese), che portava lo stesso elmo. Questo risponde a verità, anche se secondo altri, sarebbe stato in onore di Alessandro magno, il greco, che portava corna da ariete.

Non finirò tutta la storia, nella speranza che qualcuno di voi, vada a cercare su Wikipedia (c'è la voce in italiano, non preoccupatevi) qualche notizia in più, come magari i rapporti col vaticano, o col regno di Napoli, così quando uscirà il film di Skenderbej, l'anno prossimo, perché sappiatelo, ci hanno fatto un film, potrete essere adeguatamente informati su tutta l'epica che lo riguarda.

foto di pappaJack - licenza

domenica 3 maggio 2009

Libertà di stampa


Stamattina, o meglio ieri mattina visto che è passata la mezzanotte, il Corriere della Sera mi dava un'altra bella notizia: L'Italia retrocede nella libertà di stampa. Eggià, di questi tempi leggere il giornale è sempre più per persone che non son deboli di cuore. E comunque venire a conoscenza della verità è sempre più difficile, bisogna leggere almeno 5 quotidiani tra i più famosi, guardare i tre TG della rai, e a volte s'è costretti a ricorrere persino alla stampa estera! Ed infatti dopo questa bella notizia mi sono chiesta quali fossero le notizie che destano scalpore oltralpe ed oltreoceano. Il risultato è stato che gli americani hanno altro a cui pensare, ma gli europei sono incuriositi dalla faccenda delle veline deputate e delle beghe in casa Berlusconi tra Silvio e Veronica, e c'è davvero da mettersi le mani nei capelli. Ma andiamo per ordine.
L'Indipendent fa un non breve riassunto di tutta la vicenda puntualizzando le professioni delle euro-candidate chiamate le "Berlusconi babes", che scusami tanto ma mi è impossibile evitare l'associazione d'idee con babe il maialino...comunque...passa poi alla storia del compleanno della 18enne Noemi che lo chiama Papi. Per chi fosse pigro per fare un copia e incolla su Google translate ecco qui un estratto dove si vede la bella figura ci facciamo:"Papi? I media italiani non indagano mai troppo nella vita privata dei ricchi e famosi, e così le domande senza risposte su Noemi e su sua madre, rimangono esattamente così, senza risposta." ......"La discrezione da cortigiane dei media italiani significa che è impossibile sapere, ma anche solo immaginare quale sia la vita di Mr Berlusconi da vicino. Accenni tomentati dei suoi comportamenti ossessivi: girare attorno (il verbo era plying ma non mi viene niente di meglio) alle ragazze con regali costosi, la bizzarra preoccupazione di trovare loro lavoro, la battuta pesante fatta a Mara Carfagna quando entrò in parlamento annunciando che il boss aveva diritto di deflorare le vergini......le chiacchiere che si sono venute a creare non lo hanno danneggiato politicamente. Anzi, la sua abilità nell'incarnare le fantasie del tipico maschio italiano - essere ricco come Creso ma maniaco come un uomo da bar; avere gli anni e non sentirli - offre un indizio del suo durevole successo: è una leggenda vivente".
Ok, forse l'indipendent è troppo indipendent, allora vediamo che cosa ci dice il più ortodosso Times: parte male, dando a Veronica Lario il compito di fare l'unica opposizione in Italia! Basta così? Ma nemmeno per scherzo:" In molti paesi un leader che è stato ripetutamente investigato per corruzione, che racconta barzellette inopportune, che passa il suo tempo con veline vestite in modo osceno, potrebbe trovarsi in situazioni spiacevoli, non in Italia!......Ma gli italiani scrollano le spalle. L'hanno eletto tre volte, molti ammirano la sua grinta e il suo essere uomo di spettacolo ed hanno una celata ammirazione per la sua immagine, all'età di 72 anni di don giovanni...gli italiani sono abituati a come Berlusconi altera la realtà, semplicemente negando di aver fatto o detto qualcosa, anche se è l'evidenza a ricordarlo...dopo il terremoto in Abruzzo è stato deriso all'estero per la sua gaffe, quando ha detto agli sfollati di immaginare di essere in campeggio, e ha detto ad una dottoressa:"Non mi dispiacerebbe essere rianimato da te!"
Dopo aver letto questi due articoli mi sono rattristata alquanto perciò diamo una velocissima sbirciata a Le Figaro che ricorda che per poco si candidavano veline più per le doti plastiche che per quelle politiche, il livore di Veronica Lario per il rispetto che si porta alle donne nel partito di suo marito e l'immancabile battuta fatta a Mara Carfagna ("se non fossi sposato ti sposerei").
Finiamo col Guardian, che pubblica un mega articolo "Ave all'imperatore Berlusconi - ma dove andrà a finire il suo potere?" dove si passa dalle magagne casalinghe, ai tre processi fatti negli ultimi 12 mesi, al lodo alfano, alla nostra opposizione inesistente e al conflitto di interessi.
Anche il caso Mills, a suo tempo, mi ricordo, fu abbanstanza emblematico, tutto il mondo ne parlò e in Italia non si disse nulla nemmeno nel telegiornale della sera, cosa che fece indignare anche il NYT!
Se in Italia venisero fuori articoli così "spinti" partirebbe subito il solito discorso sul sesso degli angeli e sull'imparzialità della stampa, che in sostanza vuol dire che non si può parlare del governo, a meno che non ci sia un contradditorio, cosa che ha messo piuttosto in difficoltà Fazio negli ultimi tempi, che s'è trovato a dover spiegare a Gasparri che le interviste one-to-one per loro stessa definizione non possono prevederne uno. In effetti mi sembra già qualcosa che almeno sul Corriere della Sera si sia parlato del fatto che non è normale una situazione come quella italiana, dove il primo ministro detiene il totale controllo dei media. Anche perché negli ultimi tempi come uno prova a dire "conflitto di int..." c'è sempre qualcuno che gli urla in faccia "ancora-con-questa-storia-del-conflitto-di-interessi-non-interessa-più-a-nessuno-gli-italiani-sono-preoccupati-che-non-arrivano-a-fine-mese e bla bla."
Beh, è vero! Tutti noi siamo coll'acqua alla gola, i consumi si contraggono sempre di più e la vita è difficile, ma credo che se gli italiani sapessero che ora il loro paese è catalogato come a "parziale libertà di stampa" forse inizierebbero a porsi qualche domanda in più. La speranza è l'ultima a morire...

foto di just.Luc - licenza

venerdì 1 maggio 2009

Pisa ai pisani


Ah, che belle notizie che si apprendono la mattina leggendo il giornale: Soldi ai rom per lasciare Pisa. Già proprio così!
Ora, mi chiedo come un pisano possa difendersi quando un livornese lo apostrofa!
In effetti non sono imparziale: io li odio i pisani, sono della gente meschina, che sventola la propria bandiera ovunque e lascia le case marcire nel proprio centro storico, che tanto ci abitano gli studenti e pagano pure 1500€ un appartamento pidocchioso; che si accontentano di una vita cittadina limitata a San Ranieri e riescono a litigare pure per quello.
Già l'anno scorso ho assistito ad una fantastica manifestazione dal nome "Pisa ai pisani!", contro la decisione del comune di dare delle case popolari a delle famiglie rom, ovvero hanno dato delle case a della gente che aveva cittadinanza italiana, residenza pisana, lavoro regolare e tasse pagate in Italia. E siccome repetita iuvant ricordo a tutti che i rom sono un'etnia, e che l'appartenenza ad un'etnia non inficia il diritto ad avere una cittadinanza, anche i curdi sono un'etnia e non mi sembra che non li si ritenga iraniani, iracheni o francesi a seconda di dove diavolo abitini. Per cui i rom non sono necessariamente rumeni perché è simile la parola, e anzi, bada te, la stragrande maggioranza dei rom che si trovano in Italia sono italiani.
Fatta questa considerazione mi chiedo quale neurone sia andato in sovraccarico al comune pisano, perché se anche tutti i rom di cui sia parla siano rumeni, sono cittadini comunitari e avranno tutto il diritto di tornare qui anche la mattina dopo, e anche se torneranno tra un anno che cosa avremo risolto? Non dovremmo operare una politica di integrazione anziché far scappare la gente "degna di fiducia" dal nostro paese? Oltre ad essere una cosa non etica è anche uno spreco di soldi, perché questi non ritorneranno nel nostro paese e nella nostra economia, come invece avrebbero fatto se si permettesse a questa gente di avere una vita di dignità. Se io fossi una zingara in Italia, anche una zingara italiana, nata e cresciuta qui scapperei a gambe levate, anche in Romania, ovunque. Qualcuno potrebbe obbiettare che la richiesta è partita proprio da alcuni rom. Questo dovrebbe farci riflettere sulla loro qualità della vita, se sono disposti a tornare nel paese da cui sono scappati, o peggio a lasciare il paese dove sono nati pur di avere una nuova prospettiva.
La situazione dei rom in Italia è drammatica, cogli italiani che gridano "tornatene a casa tua" e loro che lo farebbero pure se avessero un'altra casa, se non fossero nati qui, se ne avessero una dal paese da dove sono fuggiti, pur di cambiare vita. Perché qui i rom rubano i bambini, sono sporchi e delinquenti e che ci frega della loro lingua, della loro cultura e anche della loro vita! Loro qui non ci devono stare, Pisa ai pisani deh!
Dopo aver letto il giornale di stamattina ho capito che l'unica cosa che può fare la città di Pisa e i suoi pisani è vergognarsi, e non tanto per le case pidocchiose, perché si approfittano degli studenti, perché non valorizzano la loro città ad esclusione della torre, perché sono sempre sgarbati come se gli avessi chiesto di tagliarsi un piede, ma perché hanno perso definitivamente l'umanità, in barba a quello che ci dice Gesù in Mt 25,40: "In verità vi dico tutto quello che avete fatto ai più piccoli di questi miei fratelli lo avete fatto a me"

foto di Trent Strohm - licenza

giovedì 30 aprile 2009

Aborti e abortini



E rieccoci qui sul solito discorso che mi ritrovo a fare da quando sono in quarta ginnasio, siano essi temi, o litigate colla prof di religione o discorsi della merenda: L'ABORTO! Ta ta ta taaaa!
E infatti è un argomento piuttosto "noioso", per cui lo tratterò in relazione a due fatti recenti.

Primo: In Spagna si sta discutendo circa una proposta di legge che permetta alle giovani sedicenni di decidere se interrompere la propria gravidanza senza il parere dei loro genitori.
Ovviamente sono svenuti milioni di spagnoli, catalogati tra: religiosi, cattolici integralisti delle mie ghette, popolari, e un mio lontano parente in Almerìa di nome Paco. Ora, ammettiamolo: tutto ciò non ha senso! Se io fossi antiabortista, e per inciso, non lo sono, non troverei alcuna differenza tra l'aborto fatto a diciotto anni e l'aborto fatto due anni prima colla benedizione della mia mamma ed il sollievo del mio babbo. Anzi, troverei tutto ciò molto ridicolo, come di fatti è.
Poniamo il caso che io sia una sedicenne nei guai, vado dal mio papà, che chiameremo con un nome di fantasia, Zapatero va bene? Ok, vado da mio padre e gli dico che sono incinta, aspetto che si riprenda anche lui dallo svenimento e lo tranquillizzo, dicendogli:"Non ti preoccupare Zapy, Paco è un ragazzo per bene, vogliamo tenere il bambino, mettere su famiglia ed educarlo all'amore di Dio". Domandona del secolo: cosa succede se Zapy non è d'accordo e vede per me un futuro da commercialista? Succede che decide che devo abortire, ma io sono testarda e lo porto da un giudice, e allora mi ritrovo a giocare alla roulette russa, perché posso trovare il giudice che fa i miei interessi, il giudice cattolico-delle-mie-ghette che farebbe tenere il bambino anche a chi non lo vuole e infine il giudice iper-progressista-abortista sempre e comunque che farebbe abortire anche il suo gatto.
Quindi? Come risolviamo la questione? La questione si risolve banalmente lasciando alla ragazza la decisione se tenersi o meno il pargoletto, e visto che in Spagna una sedicenne può decidere autonomamente di sottoporsi o meno a qualsiasi intervento terapeutico, ed essendo guarda caso l'IVG un intervento terapeutico, pare questa proposta di legge la più logica conseguenza della legislatura già vigente in Spagna. Ecco perché mi sembra un proposta molto civile e molto sensata, senza contare che la maggior parte delle persone che hanno perso i sensi all'apprendere la notizia si ostina a pensare che le donne, più sono giovani e peggio è, prendano l'aborto come una bella passeggiata, non conoscano minimamente la contraccezione, siano delle squilibrate totali e soprattutto, cosa che in Italia è vera, non siano state abbondantemente avvertite su cosa comporta un'interruzione di gravidanza e tutti i possibili modi per evitarla ai mille corsi di educazione sessuale (fatta nelle scuole pubbliche!) che i bimbi spagnoli si devono puppare fin dalla prima comparsa di ormoni libidinosi nel loro corpo.
Prima morale della favola: se li facciamo svenire prima conviene a tutti quanti.

Secondo: parliamo di "abortini" ovvero della regione delle Marche, regione di senza-dio, dove si ritiene obbligatorio prescrivere la famigerata pillola-del-giorno-dopo, e qui parte un bel carmina burana che ci terrorizza tutti.
E mentre in Spagna i cattolici svengono e la gente se ne frega, qui succede un putiferio e siamo tutti preoccupatissimi!
Mi limiterò a consigliare cordialmente alla Sig.ra Rocella di andare quanto meno su wikipedia e di informarsi che la pillola del giorno dopo non è abortiva e la dicitura:" il farmaco impedisce l'impianto dell'ovulo eventualmente fecondato" è obbligatoria in seguito ad una sentenza del TAR del Lazio, ampiamente smentita dal Dipartimento di Salute Riproduttiva dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, e non dal mio povero nonno-buon'anima (sempre tutto attaccato sì!). Anche perché se davvero la pillola del giorno dopo fosse un farmaco abortivo non si capirebbe perché una è legale e invece per la sorella RU-486, che abortiva lo è veramente, si sta ancora discutendo su argomenti di interesse scientifico pari a zero.
Per cui volevo esprimere tutta la mia solidarietà al direttore dell'ASUR Roberto Malucelli, e anche agli arrotini, che devono obbligatoriamente vendere coltellacci pericolosissimi e con i quali si potrebbero eventualmente e casualmente interrompere giovani vite umane e a cui non è permesso nemmeno fare obbiezione di coscienza! Perché visto e considerato che non è un farmaco abortivo, che non stai segando un utero, estraendo un bambino e lasciandolo morire nel lavandino con la stessa tranquillità con cui io faccio scongelare i miei wurstel, ma stai prescrivendo un diavolo di metodo contraccettivo, d'emergenza ma pur sempre contraccettivo, non capisco proprio che abbia da opporti. Oppure se decidiamo che è giusto fare obbiezione per questo genere di cose allora permettiamolo anche ai farmacisti per la vendita dei condom, della pillola di tutti i giorni, e già che ci siamo del mucolitico, che non si sa mai quali siano le posizioni di coscienza del medico, che magari pensa che la tosse te l'abbia mandata Dio per punirti e chi è lui per interferire?
Seconda morale della favola: mettiamo in parlamento gente competente oppure tramortiamoli noi che non se ne può più!

martedì 28 aprile 2009

Abruzzesi forti e gentili


No, non sono abruzzese. Ma quasi.
In realtà non avevo pensato all'Abruzzo come primo mio post, però mi sembra che il momento sia appropriato.
Abruzzesi forti e gentili dicono. Credo che abbiano ragione, e non solo perché ovunque sia andata abbia trovato tutte le porte aperte a prescindere dalle situazioni personali, ma anche per gli avvenimenti degli ultimi giorni.
Gli abruzzesi sono un popolo disperato, chi perché non ha più la casa, chi perché non può rimanere indifferente davanti agli sfollati, anche se vive sulla costa e non corre rischi di per sè stesso, eppure resistono. Forse non possono fare altrimenti.
Nonostante tutto rimangono forti e gentili anche quando una giornalista invadente apre la portiera dell'auto per chiedere alla gente come mai dorma in macchina, quando Bruno Vespa chiede a un vecchino che ha perso tutto come rivorebbe la sua Onna, quando la "Vita in Diretta" va a dare fastidio ai bambini che giocano insieme ai volontari negli alberghi o nelle tendopoli, quando qualunque esponente politico a ridosso dalle europee va a trovare quella povera gente e, come se tutto ciò non fosse abbastanza, punta il dito contro gli altri accunsandoli di sciacallaggio mediatico. Per fortuna è in arrivo il Papa, per il quale hanno speso un mucchio di soldi per rendere agibile la chiesa di Onna, che sarebbe stato meglio se fosse stata abbattuta, ma si sa, Dio non ti sente se non sei tra 4 mura consacrate.
Gli abruzzesi sono rimasti forti e gentili, non si sono lasciati andare, non hanno versato molte lacrime nonostante le domande scandalose dei giornalisti. Ma esiste per tutti la goccia che fa traboccare il vaso come fa vedere giustamente "Striscia la Notizia" e allora ti fermi a pensare che nessuno merita tutto questo. Ci sono persone che non hanno più una casa, non hanno più un lavoro e gli vengono a chiedere che progetti hanno per il futuro, volontari della Croce Rosse che lavorano senza sosta per portare medicinali alla gente, a cui viene tolto il solo momento per riprendere fiato perché gli si punta una telecamera in faccia e gli si chiede "Sei stanco?", cazzo sì, sono quasi morto, come ero quasi morto quando hai fatto la stessa domanda ieri al mio collega, e ora levati di mezzo che sto mangiando!
Una cosa è l'informazione, e una cosa è la commercializzazione del dolore, e noi, che non dovremmo essere alieni all'umanità, non dovremmo permettere tutto questo.

foto di Aurelio Candido - licenza