lunedì 23 novembre 2009

La Chiesa Cattolica condanna Twilight!


Già, proprio così, il nuovo best seller dei mocciosi è pericoloso! Almeno questo dice Monsignor Francesco Perazzolo, membro del Pontificio Consiglio per la Cultura.

"Il tema dei vampiri in Twilight combina al suo interno un mix di eccessi che non è di aiuto per i giovani, anzi lancia un forte messaggio esoterico. Succede così in Twilight un'altra volta che vecchi giochetti o formule ideali spinte all'estremo servono semplicemente per aver successo al box office. Il film non è niente di più che vuoto morale con un messaggio deviante."


Già in passato la Chiesa aveva condannato Il codice da Vinci, Angeli e demoni, l'intera saga di harry potter, le Winx e come disse la Littizzetto anche la pasta lunga, ma con Twilight hanno proprio sbagliato il tiro. Non lo dico perché sono una fanatica di Patterson, ma perché qualche burlona mi ha regalato il cofanetto e in quattro giorni ho letto tutto il racconto, anche perché incredibilmente ripetitivo e monotono, quindi so di che parlo.

La storia in sintesi parla di un'umana e di un vampiro che si innamorano. Durante i quattro libri, saltando le migliaia di pagine in cui all'uno e all'altra manca il respiro solo a guardare il rispettivo oggetti dei desideri, si nota che l'umana ha un disperato bisogno di avere un rapporto sessuale col vampiro, che però non si concede fino a che la protagonista non accetta di sposarlo, perché lui ha a cuore l'anima di lei e non vuole portarla alla perdizione. Si sposano e lei capisce finalmente il valore del matrimonio. Vanno in viaggio di nozze e non fanno in tempo a rivestirsi che lei è già incinta di un bambino-vampiro (buona la prima! per dirla in gergo cinematografico). Questo bambino vampiro rischia di farla morire perché nascerà facendosi strada a morsi nel suo utero, ma lei capisce anche il valore della maternità e non vuole in nessun caso abortire, preferisce morire pur di dare alla luce il pargoletto. Infatti quando nasce il bambinello quasi uccide la madre, che però viene salvata all'ultimo dal marito che la trasforma in vampira e la famiglia vive felice in una casetta nel bosco per l'eternità.

Se qualcuno non se ne fosse ancora accorto è proprio quello che la chiesa cattolica pretenderebbe da noi tutti, zero rapporti prima del matrimonio, zero aborti, meglio il sacrificio della propria vita, eterna fedeltà, valore della famiglia e tante cose amene. Non a caso la Stephanie Meyer è una mormona, cresciuta in una scuola confessionale e assolutamente convinta di tutto ciò che ha trascritto come valori nel suo romanzo, primo tra tutto la castità: i due sventurati copulano solo in tre o quattro pagine e fanno pure fatica!

Dopo ciò il tizio colla papalina rossa mi viene a dire che il romanzo non ha valore morale! Personalmente sono d'accordo. Il sonno della vagina genera mostri!
Ma non credo che che il monsignore pensasse questo quando ha rilasciato la sua dichiarazione.
Come volevasi dimostrare ha sempre ragione la mamma quando ti dice:"Pensa prima di dare fiato alle trombe!"

4 commenti:

zucca e rosmarino ha detto...

Dai!! A parte che 'sta saga mi interessava ma non ho mai avuto il tempo ed il piacere di leggerla - quindi son contenta che tu abbia raccontato in modo conciso e chiaro la storia- e poi non ho visto nemmeno il film!! Tanto al Vaticano non sta mai bene nulla, poco male cara...fortuna che ci sei così mi faccio due risate! Bel rasoio anche tu!! Poi comunque, se le cose stanno come hai scrtto, è stato lui a voler aspettare, a volersi sposare, con tutto che era un vampiro...non lei...fresca fresca di studi in una scuola -come dire- rigida...??! O Sbaglio?...quindi...'sto libro è pure comico!Pensa te...

Anja ha detto...

Hai capito male: l'autrice del libro è stata in una scuola mormona, per cui anche il romanzo è molto rigido. Comunque mi hanno già fatto notare la carognata verso chi non ha letto i quattro libri, e me ne scuso, ma non ho saputo trattenermi! :D

zucca e rosmarino ha detto...

Bon: ho riletto il post!! Pardon: sì, non conoscendo nemmeno il nome dell'autrice mi son persa proprio per strada, credevo potesse ssere la protagonista: ero presa dal racconto della trama e ...come dire... mi son proprio distratta!
Capito (forse stavolta ce la posso fare!! ,-): l'autrice rigida ha scritto un libro rigido in cui a modo suo riporta tutti gli insegnamenti rigidi che in modo rigido le avranno impartito/inculcato. Lei c'ha fatto un mare di soldi e la Chiesa capisce meno di me. E non è comico lo stesso??

Anja ha detto...

in effetti sì