mercoledì 11 novembre 2009

Prima dello scudo fiscale il pd salvò Cosentino



Chi si ricorda il buon Diliberto che diceva a Veltroni:" Mi appello alla radice cristiana del partito, secondo cui il suicidio è un peccato mortale."? Ed infatti qui di suicidio si parla.
Ai primi di ottobre si votava per lo scudo fiscale: il pd era almeno un mese che denunciava a gran voce il riciclaggio di denaro sporco da parte dello stato, l'inutilità del provvedimento per attenuare la crisi, e mille altre buone ragioni. Per cui un elettore del partito democratico cosa si sarebbe aspettato? Che tutta l'opposizione compatta sarebbe andata in Parlamento a votare, compattamente, contro lo scudo fiscale! E invece?
Ventidue assenti tra il partito democratico, sei tra l'UDC e uno per l'IDV. Tutti hanno detto che sei del pd avevano la licenza di assentarsi, visto che dovevano presenziare un importante evento in Spagna, nonostante ciò rimangono sedici assenti ingiustificati, e contando che tra i banchi della maggioranza mancavano circa un'ottantina di deputati, come disse anche il ministro Carfagna, il pd andando in parlamento avrebbe potuto bloccare lo scudo.

Il giorno dopo i vertici del pd hanno severamente ripreso gli assenti, facendo prevedere cacciate dal partito con disonore e pene esemplari; ovviamente il tutto si è risolto con un nulla di fatto, d'altra parte un errore è concesso. Ma era davvero il primo?

Il 10 novembre, poco più di un mese dopo, il presidente della camera Fini si esprime sul caso Cosentino. Ma già lo scorso gennaio si votò una mozione, presentata da esponenti del Pd, Idv e Udc, per far dimettere il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, il quale sarebbe stato accusato da sei pentiti di fiancheggiare il clan dei casalesi. Per il nostro ordinamento giuridico l'Onorevole Cosentino è innocente fino a prova contraria, ma la sua permanenza al governo lede l'immagine di quest'ultimo e dello stato italiano. Almeno questo diceva la mozione. Praticamente tutto il pd non partecipò al voto.
Di seguito la lista dei parlamentari del pd, diffusa da Sinistra Democratica, ma visionabile liberamente sul sito della camera:

Hanno votato contro gli onorevoli: Capano e Sposetti.

Si sono astenuti gli onorevoli: Bachelet, Cuperlo, Parisi, La Forgia, Bernardini, Madia, Mantini, Maran, Boccia, Capodicasa, Concia, Coscioni, Ferrari, Giachetti, Ginefra, Marini, Mecacci, Recchia, Sarubbi, Schirru, Tempestini, Turco Maurizio, Vannucci, Viola, Zamparutti Zunino.

Non hanno partecipato al voto, nonostante in giornata fossero presenti in aula, gli onorevoli: Tenaglia (ministro ombra della giustizia), Calearo, Fioroni, Gasbarra, Lanzilotta, Letta Enrico, Morassut ,Bobba, Sereni, Vassallo, Merloni, Boffa, Bonavitacola, Bressa, Bucchino, Carra, Castagnetti, Corsini,Cuomo, D'Antona, De Pasquale, De Torre, Fadda, Ferranti, Fiano, Fiorio, Genovese, Giacomelli, Giovannelli, Gozi, Losacco, Lovelli, Lulli, Marantelli, Margiotta, Mosca, Murer, Narducci, Pedoto, Piccolo, Rosato, Russo, Samperi, Scarpetti, Servodio, Testa, Vaccaro, Vassallo, Vernetti, Vico.

Erano assenti gli onorevoli: Veltroni, Bersani, Colannino, D'Alema, Lusetti, Melandri, Pistelli, Touad, Ventura, Gentiloni, Beltrandi, Calvisi, Cenni, Colombo Furio, Damiano, Gaglione, Luongo, Lusetti, Marroccu, Melis, Motta, Portas, Tullo, Calipari.

Risultavano "in missione" gli onorevoli: Fassino, Migliavacca, Bindi, Albonetti, Barbi, Farina, Rigoni.

A questo punto bisognerebbe chiedere al partito democratico che tipo di elettorato pensa di avere e se vale la pena di farlo scappare a gambe levate perseverando in questi comportamenti. Un partito che non è capace di votare nemmeno le mozioni da lui stesso presentato che prospettiva può offrire al Paese?

2 commenti:

Hugo88 ha detto...

è da prima che il pd nascesse che trovo motivi per non votarlo.
alla fin fine gli elettori hanno quello che si meritano.

Anja ha detto...

hai ragione...