sabato 7 novembre 2009

Uomini ed il calzino master



Gli uomini vengono da marte le donne da venere. Di seguito un, spero, divertente riassunto delle più comuni differenze, viste ed annotate da me medesima, in sardegna e in continente, dove sono l'unica femmina in entrambi i casi.

1) Il Bagno: nel bagno gli uomini hanno 5, massimo 6 oggetti fondamentali, ovvero tutti quelli che gli servono: sapone, shampoo, schiuma da barba, rasoio, spazzolino, dentifricio, a volte il gel.
Nel bagno le donne tengono circa 698 oggetti fondamentali, e molte altre migliaia in camera da letto, di questi l'uomo è in grado di riconoscerne solo un paio, ed è per questo che mio padre una volta si fece la barba colla schiuma depilatoria!

2) Il bucato: mentre le donne stendono il bucato ottimizzando il loro lavoro, ovvero stendendo prima tutto e preoccupandosi di accoppiare i calzini in seguito, oppure tirando fuori i calzini scompagnati e lasciandoli sul bordo della bacinella, in attesa che il "fratellino" si faccia vedere da solo quando tutto il resto è steso, gli uomini no! Loro di fronte ad un enorme bacinella di calzini ne tirano fuori uno, detto il calzino master, e frugano nella biancheria in attesa del fratellino, e non lo stendono fino a che non lo hanno trovato!.
Risultato: a meno che non sia l'uomo single con tutti i calzini uguali, stendere un bucato per loro comporta un impiego di tempo circa venti volte superiore a quello che impiega una donna.

3) La cucina: una donna che cucina sporca lo stretto indispensabile. Ponendo come esempio un piatto di pasta una donna usa una pentola, una padella, un tagliere, un coltello e un mestolo di legno. Nel frattempo, una donna è in grado di lavare i piatti, apparecchiare, mettere a posto la spesa, iniziare una lavatrice, fare una partita a ramino colla comare, parlare colla figlia che fa l'università e andare a prendere gli altri 4 figli a scuola. Prima di mettere in tavola la cucina è già pulita. Per lo stesso piatto di pasta un uomo usa, cinque pentole, sette padelle, otto piatti, tutti i coltelli, se si deve girare per guardare la tv si brucia tutto e una settimana dopo la cucina è esattamente come l'ha lasciata prima di mettersi a tavola.

4) Se un uomo deve uscire con amici che non vede da molto tempo si pone il problema un quarto d'ora prima, ovvero il tempo di farsi la doccia, mettersi le prime cose che stanno fuori dall'armadio, e uscire.
Se una donna deve uscire con delle amiche che non vede da molto tempo, si pone il problema come minimo un giorno prima. Quando ha organizzato tutto, cambia idea gli ultimi dieci minuti, facendo un ritardo di quaranta, ma siccome la cosa è bilaterale nessuna delle due è mai in ritardo.

5) Il telefono: le telefonate di un uomo durano circa 10 minuti, se si tratta di una cosa grave, ma sono ripetute più e più volte al giorno, spesso si tratta di lavoro.
Le telefonate di una donna durano 3 ore, avvengono una volta alla settimana, si tratta spesso della mamma o della migliore amica e durante queste ci si accomiata circa cinquanta volte, per poi dire all'ultimo momento:"ohhh! ma mi ero dimenticata di dirti una cosa importante!" e si continua per un'altra mezzora.

6) Il dolore: una donna è in grado di sopportare il distacco dell'endometrio una volta al mese, di far uscire un bambino da lì e non lamentarsi. Di solito quando una mamma ha l'influenza riesce a fare tutte le mille cose che fa in un giorno, e farle anche meglio perché per lei l'aspirina è una sostanza dopante.
Se un uomo si rompe un unghia, cogli amici fa il figo, ma appena arriva a casa va dalla usa donna in lacrime e bisognoso di coccole, entrando inevitabilmente in competizione col figlio piccolo di sei anni, che rivuole l'orsacchiotto che il babbo gli ha rubato per riuscire a prendere sonno.

7) Dialogo: se un uomo ha qualcosa che non va colla sua compagna glielo dice non appena la vede, se una donna ha qualcosa che non va col suo compagno sta zitta fino al momento in cui lui gli chiede:"amore che cos'hai?" per poi rispondere col fatidico:"Niente!". Al niente si accompagna una vendetta che potrà avere compimento anche settimane dopo.

Foto di Paolo - licenza

5 commenti:

Federico Pucci ha detto...

Bel post, a parte per il fatto che ho scoperto di essere una donna.
Sull'ultimo punto aggiungo che una donna sta in silenzio fino al fatidico "ormai siamo come fratelli" (o simili).

Anja ha detto...

ahahahahahahah sì è vero!
se ti può consolare la mia soglia del dolore è ben inferiore allo zero, ma sono un caso particolare!

serenella ha detto...

Troppo divertente il tuo post. Devo decidere se sono un uomo o una donna, dopo quello che ho letto. A me non importa di trovare il fratellino del calzino. Stendo tutto come capita! E in cucina faccio un casino. Però svolgo contemporaneamente mille attività. A te la sentenza!

zucca e rosmarino ha detto...

Fortissimo!!! Sono indubbiamente una donna...anche se l'aspirina non mi fa niente...qualche altro medicinale fai-da-te con lo stesso effetto dop ce l'hai??

Anja ha detto...

Mia madre si dopa di tisane e sciroppi fatti da non so quale vecchietto...Dopo aver preso quella roba vola!